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    October 20

    We needs some ferhormons (chissà se si dice così)

     
    E dato che stasera mi sento bisognoso di far scorrere qualche sostanza stupefacente nelle vene, mi dedico per prima cosa ad un paio di bicchieri di vino.
    Dopodichè una mezz'ora di corsa: sudato mi accorgo che qualcosa inizia a salire. L'euforia post-sforzo fisico di solito è prodotta da qualche sostanza chimica che il mio cervello rilascia nel mio corpo.
    O qualcosa di simile.
    Arrivo a casa, sorso di grappa, lascio riprendere (e richiudere) i miei polmoni.
    Poi rollo e mi fumo un bel cannone d'erba che tenevo da parte per i momenti come questo.
    Mentreil thc inizia a farmi formicolare il cranio, sfodero un porno che era sepolto nell'hard disk.
    Ne lascio scorrere le immagini per un po'.
    Fumo.
    Quando mi sento bello caldo, mi faccio un pippone.
    Finisco la cura ricostituente, e mi accorgo che c'è ancora qualche tiro di canna -spento- nel posacenere.
    Accendo. Fumo quel che rimane.
    Spengo il cannone, poi.
    E vado a dormire.
    Ora sto meglio.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (ci avete creduto?)
    October 13

    Rif#0002

     
    Come spero molti di voi abbiano notato, oggi ho aperto il myspace (www.myspace.com/kemicalk).
    L'ho aperto per far sentire un po' del mio Sound a delle orecchie che non siano le mie.
    Magari a qualcuno piace anche...
    Detto questo, credo sia doveroso fare qualche precisazione.
    Magari riguardo alle considerazioni del precedente post, che sembrano in disaccordo con il fatto che sto aprendo sempre più spazi personali in giro per server pubblici.
    Beh...si. E' un controsenso.
    Punto.
    Del resto, la categoria in questione si chiama "(contro)sensi etici". Come minimo ci dev'essere qualche paradosso, qua e la.
    Un'altra considerazione mi viene in mente in conseguenza a reminiscenze superiori, quando si studiava Foscolo per la (scarsa) allegria di noi studenti ancora vergini del concetto di "precariato".
    Beh...se vi ricordate (io non ricordo assolutamente il titolo della composizione) Foscolo diceva che alla nostra morte rimangono solo quelle cose che abbiamo lasciato ai posteri.
    Qualche ricordo, qualche poesia (se siete poeti), magari -come nel mio caso- un paio di Groove accattivanti.
    Insomma, fa piacere aver lasciato qualcosa di tuo nelle mani dell'Altro.
    Per quanto, poi, possa rivelarsi insignificante.
    E' bello lo stesso.
    E se è vero anche ciò che sosteneva Andy Warhol, cioè che tutti hanno diritto a 15 minuti di celebrità andateci piano, a sentire le mie tracce.
    Che i miei 15 minuti non li voglio usare tutti subito.
    Li vorrei centellinare, come si fa con un calice di vino buono. 
     
     
    Cheers
    (non digitale, questa volta...)
    October 07

    Il gigantesco Hard Disk universale...

     
    Cazzeggiandomela su msn, oggi mi sono trovato a concepire internet come "un gigantesco hard disk universale. E dentro ci trovi i cazzi di tutta l'umanità".
    Già...era la mia odierna frasetta di presentazione del cazzo...
    Ma...accipicchia non lo trovate un po' inquietante?
    La soluzione -semplice-  per risolvere le mie angosce sarebbe smettere di scrivere queste righe.
    Ora.
    Fanculo,  non scrivo più! Non voglio più mettere nulla dei miei sentimenti in questo buco nero dove tutto si mescola, si scioglie.
    E si perde.
    Non merita la mia riflessione, questo ingordo mostro disteso sul nostro piccolo pianeta, golem creato in modo da non poter essere distrutto.
    Erano gli anni '60: serviva qualcosa che non poterre essere spazzato via dalla guerra fredda, nel caso fosse diventata troppo calda d'improvviso.
    Ed ora?
    Il mostro ci ha salvato dalla battaglia.
    E ci sta facendo diventare una nuova massa.
    In cui la volontà generale (vedere alla voce Rousseau) non esiste più.
    Solo le nostre piccole solitudini. Descritte meravigliosamente da qualche Terabyte (mi rifiuto di pensare che la mia vita valga SOLO una manciata di GB).
    Sinceramente non so se questo sia un bene o un male.
    Ma se finiamo a sentirci estranei fintantochè non ci scambiamo i contatti MSN.
    O finiamo a conoscere l'Altro solo per ciò che è pubblicato sul suo blog.
    Ed infine proviamo sempre più spesso sentimenti di fronte ad un monitor.
    Se tutto questo avviene, non rischiamo di perdere noi stessi fra le pieghe di un disco magnetico?
    Di un gigantesco Hard disk universale...
    Che è riuscito -più della musica, meglio della poesia, al di là delle nostre parole- a codificare qualciosa che per definizione è indescrivibile.
    Le nostre passioni.
    In qualche manciata di zero e di uno.
     
     
    11010110 10101110 11011011 11011011 10011001 00011011
    (cheers)

    In the trumpet

     
    Se prendete un accordo -una triade- e ci aggiungete una sesta, individuerete un accordo atto a risolvere l'armonia.
    Convenzionalmente, la musica moderna ha deciso che le cose funzionano così.
    Se ci aggiungete una nona il risultato è ancora più suggestivo.
    Poi se cercate qualcosa di particolarmente viscerale, scegliete un paio di voci Gospel.
    E otterrete il Soul.
    Magari un paio di giri d'improvvisazione.
    E  una ritmica swing.
    E otterrete il jazz.
    Non i suoni cool di Miles Davis, magari.
    Ma roba che gira, cazzo...
    Ok.
    Ora prendete un pc, un out assegnato al batterista che deve sentire il microfono in cuffia.
    L'altro out dedicato ai suoni sintetici.
    Qualcosa di leggero, minimale.
    Magari dei suoni ritmici.
    Zero sostenuto.
    Solo giocati d'attacco.
    Piazziamoci un delay. Che ne dite di un delay?
    E questo cos'è?
    Accipicchia, ne è venuto fuori anche qualcosa di nuovo.
    Ora col mio pad faccio un II-V-I. Poi un turn around.
    magari tagli i bassi ad un loopo di bossa.
    Minchia. Bossa swingata!!!
    E ora, dato che qua sopra una cassa dritta farebbe cacare, buttiamoci un controtempo largo.
    Un colpo di cassa in levare al terzo quarto del loop.
    Ok, guys...ci siamo.
    Questo si che è il Grove giusto...